Dall’Ansia all’Apertura: come essere di nuovo liberi emotivamente

luglio 14th, 2016 | Posted by Somesh Valentino Curti in Articoli Interessanti
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24 Settembre 2016, di Somesh Valentino Curti

From Anxiety to opennessQuando viviamo esperienze come quella di superare i nostri confini ed espatriare, oppure ci ritroviamo ad affrontare eventi imprevisti ed inattesi, possiamo ritrovarci a sperimentare stati emotivi spiacevoli come l’ansia.

Questo tipo di esperienze porta con sé sentimenti di insicurezza e di imprevedibilità, che comunemente pensiamo essere la causa diretta dell’ansia, ma non è sempre vero. Nella mia esperienza, è il modo in cui affrontiamo questi sentimenti che fa la differenza. Se infatti li evitiamo o vi opponiamo resistenza, non facciamo altro che preparare il terreno per l’ansia.

Perché temiamo l’insicurezza e l’imprevedibilità?
Abbiamo la tendenza a temere l’insicurezza e l’imprevedibilità perché sono sensazioni spesso spiacevoli e, in quanto tali, tendiamo ad assumere un atteggiamento generale di rifiuto o evitamento nei loro confronti.

La radice di questo atteggiamento sta nel fatto che la maggior parte di noi vive in società e spesso in città affollate come Amsterdam. Spesso in questi contesti dimentichiamo che veniamo dalla natura e che primariamente “siamo natura”. Cominciamo cosí a confondere la vita con la società, perché  in realtá la natura è di per sé stessa imprevedibile, pericolosa e piena di sorprese. Mentre la società è un tentativo per controllarla. Tentativo comunque molto utile perché garantisce la nostra sopravvivenza in modo piuttosto facile e ci rende le più potenti creature del pianeta. Ma, allo stesso tempo, più abbiamo rimosso la nostra identità di base come natura, tanto più soffriamo quando ci ritroviamo ad affrontare una esperienza imprevedibile.

Essere in uno stato di ansia
Il controllo emotivo è un meccanismo che ci dà un senso di sicurezza e per questo motivo è facile diventarne dipendenti. Di solito infatti incolpiamo i sentimenti negativi come la causa di tutti i nostri problemi e cerchiamo quindi di sbarazzarcene.

Nel fare questo peró non facciamo altro che rifiutare anche la nostra identità primaria come natura; e perdiamo quindi con essa la nostra vitalità naturale e spontaneità. In pratica costruiamo una gabbia emotiva in modo da non sentire i sentimenti dolorosi e ne paghiamo il prezzo con molti problemi psicosomatici.

Se vi trovate in questo stato emotivo è necessario iniziare a dare spazio nella vostra vita quotidiana a rilassarvi e a respirare. In pratica a concedervi di sentire le sensazioni sgradevoli e scomode che vi passano attraverso. Sono sgradevoli ma sono sempre e comunque i vostri sentimenti e hanno bisogno di essere riconosciuti. Se li evitate, si crea una divisione e questo predispone a far aumentare l’ansia fino a raggiungere il picco di un attacco di panico.

Se vi aprite a questi sentimenti, altri più profondi e precedentemente repressi  si riveleranno. Non abbiate paura di questi sentimenti, perché sono parte di quello che siete. Accoglieteli invece, essi non sono altro che il risultato di un vostro desiderio profondo di maggiore apertura e spazio nella vostra vita. Una volta reintegrati nel vostro sistema, il vostro desiderio sarà soddisfatto.

Un esercizio per l’ansia
Seguite passo dopo passo le linee guida e fatelo più e più volte fino a raggiungere il risultato finale:

Porta la tua attenzione a come ti senti in questo momento
(Anche “non lo so”, è un sentimento)

Respira profondamente attraverso la bocca, per un paio di volte

Non evitare o negare la realtà di come ti senti, resisti agli impulsi di lasciare questo momento presente: che i sentimenti siano positivi o negativi, non importa, basta  che decidi consapevolmente, per ora, di rimanere con loro

Ora, osservarli.

Potrebbero essere scomodi o addirittura dolorosi, ma sono già qui, esistono già in te, sono parte di te. Se li neghi, neghi te stesso. Comprendi questo profondamente in te

Continua ad osservarli.

Rimani consapevolmente con loro e renditi conto che in realtá non sei nemmeno libero di accettarli o rifiutarli, perché sono già qui, arrenditi a questa verità senza scelta

Noterete immediatamente, o dopo un po’ di tempo, che questi sentimenti inizieranno a rilassarsi e anche voi vi sentirete rilassati

Continuitá dell’essere
Una volta che iniziate a praticare questo nuovo e semplice atteggiamento nei confronti dei vostri sentimenti negativi, potreste sperimentare per un pó un andare e venire che vá dalla contrazione (vecchia posizione di evitamento) all’espansione (nuova posizione di apertura). Dopo qualche tempo diventerete piú stabili in questa nuova posizione. Accadrá naturalmente, perché si tratta del vostro stato naturale: emotivamente aperti e liberi.

In questa fase delicata, in cui passate dall’essere chiusi ad essere aperti, vi può essere utile iniziare a fare qualche attività che vi possa aiutare a rilassarvi e a connettervi più in profonditá con voi stessi. Ad esempio, tecniche di meditazione come lo zazen e le meditazioni guidate o attività ad orientamento corporeo come il Tai Chi e corsi di rilassamento, sono molto utili per aiutarvi a stabilizzarvi in una posizione più aperta e armoniosa.

Capire ad un livello piú profondo
Se volete capire ad un livello più profondo quello che vi sta accadendo e, allo stesso tempo, affrontare i vostri sentimenti in modo pratico e diretto, vi consiglio di iniziare una terapia ad orientamento corporeo. Sará in grado di soddisfare questi vostri bisogni e a guidarvi in una direzione di maggiore apertura e libertà, sia internamente che esternamente.

 

“The primary nature of every human being is to be open to life and love. Being guarded, armoured, distrustful and enclosed is second nature in our culture.”

Alexander Lowen, Bioenergetics Founder

 

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Se volete contattarmi: info@expat-therapist.com

 

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