Dalla Depressione all’Espressione

novembre 10th, 2016 | Posted by Somesh Valentino Curti in Articoli Interessanti
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19 Novembre 2016, di Somesh Valentino Curti

Siamo in uno stato depressivo quando ci identifichiamo con un sentimento di infelicità all’interno di noi stessi. Questo stato di solito é collegato ad alcune esperienze negative della nostra vita presente o passata che hanno causato questo sentimento doloroso.

Il problema principale con la depressione non è il sentimento in sé bensí l’identificazione con esso. In altri termini, è la tendenza ad indulgere troppo in questo sentimento spiacevole che provoca lo stato depressivo. L’intensità dipende da quanto la situazione o le situazioni in questione sono o erano dolorose, e da quanto è profondamente radicata in noi la tendenza ad indulgere in questi sentimenti.

Perché indulgiamo nei sentimenti negativi? 
Indulgiamo nei sentimenti negativi come tentativo per controllarli, mossi dalla paura di affrontarli completamente. È come essere di fronte ad un tunnel buio. Non possiamo tornare indietro o ignorarlo perché è lì, innegabile, e allo stesso tempo ci sentiamo impotenti e senza forza.

Questo approccio ci blocca e ci fa stare in attesa di qualcuno che venga e ci tolga da questa situazione. Spesso abbiamo paura e ci sentiamo molto piccoli, o siamo identificati con la storia che gli altri o che noi stessi ci stiamo raccontando: “Non mi piaccio perché …”; “Sono una persona cattiva e nessuno mi capisce …”; “Io non sono degno, non merito di vivere …” etc.

La chiamata 
Se soffrite di depressione é necessario comprendere che il sentimento di infelicità che sentite, in realtá funziona come una chiamata per apportare un cambiamento nella vostra vita per essere felici. Si tratta semplicemente di un agente catalitico che vi sta dando l’opportunità di provare un “gusto amaro”, al fine di invogliarvi ad andare alla ricerca di un “gusto dolce”. Il cambiamento richiesto può essere esterno o può essere solo interno, per esempio nel modo in cui approcciate i vostri sentimenti.

ll percorso più veloce e più efficace per uscire dalla depressione, secondo me, è quello basato sulla pura e diretta espressione dei vostri sentimenti repressi. Si tratta di un processo di empowerment, in cui iniziate semplicemente a non controllare o ad evitare il dolore, ma semplicemente ad esprimerlo.

Farlo significa non rimandare piú l’incontro con la paura, in modo da poter cosí vivere pienamente ed essere e fare  quello che volete veramente nella vita, o di andarne alla ricerca se non lo sapete giá.

Un esercizio per affrontare la depressione
Prendete un po’ di tempo libero per voi stessi, andate in una spiaggia deserta o in una foresta, o prenotate una seduta terapeutica di Rilascio Emotivo con me, ed iniziate ad urlare tutta la vostra frustrazione e il dolore che avete dentro fino a quando non vi sentite svuotati e di nuovo liberi. Poi tornate nella società ed onorate questa libertà interiore, facendo delle scelte che rispecchino ciò che volete veramente nella vita. La paura potrebbe tornare, nel caso andate di nuovo ad urlare ancora ed ancora, fino a quando non vi stabilizzate in una posizione più forte.

Sembra troppo semplice per essere vero, ma in realtá funziona. Se siete in uno stato depressivo, una azione di pura espressione dei vostri sentimenti puó essere più potente di anni di terapia solamente parlata.

Il dolore emotivo non é un ostacolo alla felicitá ma bensí una porta per la felicitá 
Rimanere con il dolore emotivo ed esprimerlo, è un approccio puramente emozionale a voi stessi. Vi accorgerete con il tempo infatti, che più iniziate a guardare a voi stessi e alla vita attraverso il filtro delle emozioni più profonde, meno sarete  intrappolati nella vostra testa con i giudizi negativi. La depressione infatti é spesso il risultato dell’occuparsi troppo dei giudizi negativi riguardo il dolore emotivo, non arrivando veramente al cuore della pura emozione.

L’errore di base è considerare il dolore come un ostacolo. Mentre in realtà, é una porta per la felicità. Sperimentate ciò che sentite completamente, fino in fondo, e vi ritroverete in uno spazio di apertura e libertà interiore.

Un supporto valido 
Passare dalla re-pressione all’ es-pressione è un processo che potrebbe richiedere tempo, ma se siete costanti e genuini, ci riuscirete. Durante questo processo, vi muoverete come un pendolo da una posizione di contrazione ad una di espansione prima di stabilizzarvi in uno stato dell’essere più aperto e vivo. Può essere utile pertanto coinvolgervi in alcune attività espressive: per esempio, le Meditazioni Attive come quelle inventate da Osho, le arti marziali o le sedute terapeutiche di Rilascio Emotivo sono strumenti molto utili per superare la paura di esprimere voi stessi e quindi essere veramente liberi.

Nel caso in cui queste attivitá non siano sufficienti, chiedete il supporto di un terapeuta ad orientamento corporeo, il quale vi sosterrá nel processo dello scavare dentro i vostri sentimenti repressi, comprenderne la natura e rilasciarli fisicamente e mentalmente.

“Lo Spirito non é un concetto mistico. Lo spirito di una persona é visibile nella sua vitalitá, nella lucentezza dei suoi occhi, nel suono della sua voce e nell’agio e nella graziositá dei suoi movimenti. Queste qualità vengono riportate e derivano da un alto livello di energia nel corpo… Percependo l’armonia tra la pulsazione interna del nostro corpo e quella nell’universo, ci sentiamo identificati con l’universale, con Dio. Siamo come diapason che vibrano alla stessa altezza”

Alexander Lowen

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Se volete contattarmi: info@expat-therapist.com

 

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