L’Onda della Gioia

aprile 23rd, 2020 | Posted by Somesh Valentino Curti in Articoli Interessanti
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23 Aprile 2020, di Somesh Valentino Curti

La gioia è una delle esperienze più belle che possiamo avere nella nostra vita. Sorge come un’onda, raggiunge il suo picco e si riversa su ciò che ci circonda attraverso risate, sorrisi, danze, ecc. Può anche essere come un mare calmo, che ci fa notare e apprezzare le piccole cose della vita. Comunque si presenti, sembra essere una gemma rara.

In effetti, spesso finiamo per inseguire esperienze che promettono gioia ma raramente la danno davvero, o continuiamo a ripetere le stesse esperienze più e più volte nella speranza di trovare la stessa gioia che abbiamo provato in passato.

È la gioia che fa la differenza, non l’attività!

Siamo abituati ad attribuire gioia a certe azioni che intraprendiamo nella vita. Diciamo: “Correre mi rende gioioso!” o “Tu mi rendi felice” o “Il mio lavoro mi dà soddisfazione”.

La convinzione dietro queste affermazioni è che le cose esterne, persone o azioni hanno il potere al loro interno di darci gioia. Ma è davvero così? Se qualcosa di esterno avesse davvero il potere di dare gioia, non renderebbe tutti felici allo stesso modo tutte le volte?

La nostra esperienza ci mostra il contrario. Alcune persone provano gioia nel nuoto ma non nella corsa, alcune provano gioia nel non fare nulla, altre nel gioco. Sperimentiamo anche gioia in diversi modi a seconda del momento, un giorno amiamo andare in bicicletta, ma un altro giorno non ne abbiamo proprio voglia.

Questo ci dimostra che la gioia non è legata a qualcosa di esterno, piuttosto è un movimento interiore che ci motiva a fare attività o incontrare persone per il nostro piacere.

Secondo questo nuovo punto di vista, la gioia sembra essere già dentro di noi e noi siamo quelli che la riversano in azioni diverse, come versare acqua in bicchieri vuoti.

Nuotare, ballare, parlare e scrivere sono esperienze vuote per conto proprio, ma queste esperienze diventano appaganti se la nostra gioia interiore, nel momento presente, ci porta a viverle. È la gioia che fa la differenza, non l’attività!

Pertanto, non abbiamo bisogno di pagare un prezzo per la gioia! Abbiamo già quello che cerchiamo. Dobbiamo solo imparare ad ascoltare la nostra gioia interiore e ad agire di conseguenza.

Possiamo sempre fare quello che vogliamo?

Potresti dirmi: “Non possiamo sempre fare ciò che vogliamo! E per quanto riguarda il lavoro? O stare con i miei figli quando mi fanno impazzire?”

Sì, è vero, non possiamo sempre fare ciò che vogliamo. Tuttavia, mentre in superficie sembra che i tuoi figli ti stiano facendo impazzire, al di sotto di questo c’è una gioia più profonda. Probabilmente non ti pentirai mai veramente di averli nella tua vita, non importa quanto ti facciano impazzire!

Sul tema del lavoro; se il malcontento è costante, potrebbe essere utile verificare se non fosse meglio essere coraggiosi e cambiare lavoro. Se invece è una sensazione fugace, secondo l’umore del momento, significa che non è profonda e che c’è una gioia di fondo nel fare il tuo lavoro. Ti dà i soldi per sostenerti e goderti la vita!

Come faccio a sapere se mi godo davvero un momento oppure no?

Ricorda che la gioia è come un’onda; può essere ampia e potente o piccola e calma. Non possiamo sempre avere esperienze di picco. Pertanto, per sapere se ti godi davvero il tuo momento, chiediti:

“In questo momento, voglio davvero essere altrove, fare qualcos’altro, stare con qualcun altro o sto bene qui ed ora?”

Se la risposta è “Sì, sto bene”, e sei sincero, significa che è la tua gioia che ti sta tenendo qui a leggere questo articolo, proprio come la mia gioia mi fa continuare a scriverlo.

La vita è un gioco gioioso. La vita è una gioia giocosa.

Vorrei condividere qualcosa che un mio cliente mi ha detto non tanto tempo fa:

“Una domenica, ho corso per 20 km in una gara” non così importante “vicino a casa mia. L’ho fatto per allenarmi per una” importante “maratona della settimana dopo. Quando ho corso quella domenica, mi sono divertito così tanto Mi sono sentito libero ed è stata una bella esperienza. Ma, il giorno della maratona, ero così stressato per voler battere il mio record, che non mi è piaciuto affatto la gara; ho lottato tutto il tempo con il mio corpo e mi sono sentito deluso di aver perso il record di 5 minuti! “

Questo esempio spiega bene come comunemente manchiamo di gioia nella nostra vita. Quando corriamo se cerchiamo di ottenere ritultati diversi dal semplice correre per correre, rischiamo di non divertirci piu’ e perfino soffrire. Non fraintendetemi, non c’è niente di male nell’avere degli obiettivi, ma dobbiamo prenderli come una forma di gioco, non come qualcosa di troppo serio.

Se vogliamo goderci di più la vita, dobbiamo capire la natura della gioia. È un movimento circolare, come un’onda che sale e scende, poi risorge, in un movimento continuo, trasformandosi da un’esperienza all’altra.

Come i surfisti, ci esercitiamo a mantenere una presenza costante con i suoi movimenti, momento per momento, per rimanere sulla cresta di questa onda. Questa dinamica non deve essere confusa con il passaggio frenetico da un’attività, persona o oggetto ad un’altro. In effetti, in quel caso, saremmo come tossicodipendenti, bramosi di gioia e costantemente alla sua ricerca nel mondo esterno.

Più troviamo la nostra gioia dentro di noi ed la esprimiamo nella vita di tutti i giorni, meno abbiamo bisogno di esperienze estreme per sentirci vivi o per semplicemente provare qualcosa. Una volta, un maestro Zen disse: “Alla fine, quello che vuoi davvero, è solo goderti la tazza di tè” … Al saggio, basta solo una parola…

 

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Se volete contattarmi: info@expat-therapist.com

 

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