Mettere a nudo la Vergogna

dicembre 17th, 2019 | Posted by Somesh Valentino Curti in Articoli Interessanti
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11 Gennaio 2020, di Somesh Valentino Curti

La vergogna è uno dei sentimenti più difficili che possiamo provare nella nostra vita perché influenza non solo la nostra autostima, ma anche la nostra capacità di godere le relazioni, la sessualità, il lavoro ecc., In una parola, la Vita.

Molte persone ne sono gravemente colpite e devono affrontare intensi problemi psicologici e sociali causati dalla vergogna cronica

In questo articolo ho intenzione di mettere a nudo la vergogna, per dare un modello attraverso il quale potete comprendere meglio la dinamica di questo sentimento, e affrontarlo secondo l’approccio della terapia ad orientamento corporeo.

La vergogna e’ connessa ai sentimenti negativi

“Mi vergogno del mio peso”

“Mi vergogno di sentire la mia voce”

“Mi vergogno dei miei sentimenti sessuali” ecc.

Queste sono solo alcune delle frasi negative che possiamo avere nella nostra mente ogni giorno. La vergogna è in fatti basata su giudizi negativi sul nostro corpo, sui nostri comportamenti, modi di pensare e sentire, sulle nostre decisioni, preferenze, ecc.

Questi giudizi sono collegati a diverse aree della nostra vita in base a cio’ a cui teniamo di piu’ o a dove siamo stati feriti di piu’. Ecco alcuni esempi:

“Mi vergogno del mio peso” … e mi giudico come … “Brutto”

“Mi vergogno di sentire la mia voce” … e mi giudico come … “Stupido”

“Mi vergogno quando provo sentimenti sessuali per qualcuno” … e mi giudico … “Non attraente” ecc.

La vergogna può assumere molte forme e giudizi, ma alla fine possiamo ricondurli tutti a uno principale: “Io sono sbagliato”. La vergogna è infatti il sentirsi intrinsecamente sbagliati che, come un tronco di un albero, si sviluppa in vari rami e foglie.

Giudizi negativi ed emozioni

La relazione tra giudizi negativi ed emozioni è simile alla relazione tra fumo e fuoco. Se proviamo a soffiare via il fumo, prima o poi riapparirà. Succede a causa della presenza nel nostro corpo di emozioni represse che continuano a “bruciare”: a meno che non le spegniamo, continueremo ad essere soffocati dai giudizi negativi.

Ogni volta che ti senti pieno di giudizi negativi, chiediti: “Come mi sento?” o “Come mi fanno sentire?” … All’inizio noterai sicuramente un senso di tristezza e pesantezza. Questo spostamento dell’attenzione lontano dai giudizi nella mente e verso le emozioni nel corpo è salutare perché prima spegnete il “fuoco”, più velocemente cesserà il fumo.

Sotto la tristezza e la pesantezza

La tristezza e la pesantezza sono di solito il primo strato di vergogna, ma se iniziate ad approfondire l’esperienza di queste emozioni nel corpo, scoprirete che state provando rabbia. Infatti, i giudizi negativi provengono dalla rabbia repressa.

Una volta che questa rabbia può venire in superficie ed essere espressa in modo attivo attraverso appropriate sessioni terapeutiche, ti sentirai più leggero. Questo apre la strada ad una emozione più profonda: il dolore emotivo. È solo quando sentiamo quanto sia doloroso essere stati giudicati che crolla.

Non siamo nati con i giudizi negativi, li abbiamo imparati e li abbiamo assorbiti direttamente o indirettamente dall’ambiente, specialmente durante l’infanzia, quando eravamo molto aperti e vulnerabili e queste “spine emotive” si sono conficcate nei nostri cuori. Possiamo dire che trattiamo noi stessi come siamo stati trattati dalle persone significative della nostra vita quali genitori, insegnanti, fratelli o compagni di classe o come li abbiamo visti trattare loro stessi.

Sotto la rabbia e il dolore

Se lasci fluire questo dolore emotivo senza bloccarlo per paura, arriverai al fondo della vergogna e sperimenterai ciò che è sempre stato sotto di essa: un amore naturale e spontaneo intrecciato con un senso di libertà e leggerezza. Un modo per arrivarci è attraverso esercizi ad orientamento corporeo guidati da un terapeuta, che può aiutarti a rilasciare questi sentimenti senza chiuderti di nuovo.

Terapia di rilascio emotivo

La terapia di rilascio emotivo si riferisce ad esercizi terapeutici che coinvolgono il corpo e le emozioni. Consistono in movimenti e posizioni del corpo che aiutano a sbloccare le tensioni al di sotto delle quali sono imprigionate le emozioni, al fine di lasciarle fluire spontaneamente. È un po’ come rompere una diga, in seguito l’acqua scorre da sola. Possono implicare movimenti lenti e suoni leggeri o movimenti molto veloci e persino urlare a seconda della necessità. Infatti, come possiamo elaborare le nostre emozioni, che sono manifestazioni fisiche dell’esperienza dei sentimenti se non coinvolgendo il corpo in un a esperienza trasformativa?

Cuore emotivo

Questi esercizi terapeutici aiutano a rimuovere le spine emotive e permettono al nostro cuore emotivo di far fluire di nuovo spontaneamente l’amore. Con il tempo diventa il nostro clima interiore stabile.

Usiamo spesso il termine poetico “cuore emotivo” per nominare una funzione non specifica nel nostro corpo-mente. Ma nella nostra pratica terapeutica consideriamo il cuore emotivo molto connesso al respiro. È in effetti l’attività attraverso la quale potete prendere coscienza dei sentimenti, trattenerli o rilasciarli. Aprire il proprio cuore è aprire il respiro: fa paura, ci rende vulnerabili ma anche terribilmente vivi e aperti alla vita.

Fuori dalla vergogna

Se non mettiamo a nudo la vergogna non possiamo raggiungere il nostro nucleo d’amore. Le affermazioni positive sono utili ma forniscono solo un supporto temporaneo per bilanciare i giudizi negativi, come gli antidolorifici che diminuiscono temporaneamente il dolore senza affrontarne la causa, in questo caso: le emozioni represse.

Liberare il corpo dal funzionare come deposito per le emozioni represse porta ad un senso di amore e tranquillità naturali, una spaziosità nel respiro, che comunemente chiamiamo felicità.

“L’amore è il sentimento che emana dal cuore

e si estende attraverso il sangue ad ogni cellula del corpo. “~ A. Lowen

 

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Se volete contattarmi: info@expat-therapist.com

 

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