Migrazione e Relazioni

settembre 3rd, 2013 | Posted by Somesh Valentino Curti in Articoli Interessanti
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3 Settembre 2013, scritto da Somesh Valentino Curti

Coppie Migranti

Photo by Flickr user derrickcollins

Il secondo episodio della serie di articoli sulle coppie expat, è dedicato alle coppie migranti. Quando non e’ solo uno dei due partner a lasciare il paese natale (come nelle relazioni a distanza) ma il “team” fa le valigie, saluta amici e parenti e prende il volo!

Migrazione “propositiva” o “adattativa”

Quando la coppia decide di migrare, ci sono due possibili condizioni di partenza: migrazione “propositiva”, in cui entrambi i partner condividono l’idea; o migrazione “adattativa”, in cui uno dei due si adatta alla decisione dell’altro di partire.

Migrazione propositiva: un nuovo inizio e vecchi conflitti

Una migrazione “propositiva” puó creare un forte legame tra i partner, perché c’è una decisione comune di vivere un’avventura insieme, di ripartire da zero e di darsi una chance per un futuro migliore.

Puó essere un vero e proprio test per la coppia, perché il processo migratorio implica di per sé molte difficoltá, compromessi ed adattamenti da affrontare. La coppia puó quindi vivere dei momenti di instabilitá, che fanno riaffiorare vecchi conflitti rimasti nell’ombra.

Lavorare sodo

A volte prendiamo decisioni radicali come emigrare, pensando di lasciare i nostri vecchi conflitti alle spalle, ma sembra infatti che trovino sempre un modo per infilarsi in valigia! É proprio questa sfida, se affrontata positivamente e con intenti comuni, a creare le basi per un futuro duraturo e solido per la coppia. E’ un po’ come avere un campo da coltivare; prima bisogna lavorare sodo nel dissodare il terreno e seminare, dopodiché arrivano frutti.

Migrazione adattativa

Nel caso di una migrazione “adattativa”, il punto di partenza è difficile perché la coppia è divisa: un partner ha voluto muoversi, l’altro si è adattato alla situazione.

Quest’ultimo si ritrova infatti ad un bivio: “O mi sacrifico e lo/la seguo o sacrifico la mia relazione e non parto”. Se il partner decide di seguire chi ama, un motivo puó essere che la relazione è qualcosa di realmente importante e che ne vale la pena. Un’altra ragione puó essere che rompere è una decisione troppo dura da prendere, senza prima almeno provarci.

Coppia adattativa: dopo l’atterraggio

Quando la coppia arriva nel nuovo paese e cerca di stabilirsi, accadono molte cose e non mancano di certo le occasioni per litigare e incolparsi a vicenda:

“Tu mi hai portato/a qui! E’ colpa tua se non funziona tra noi! Non dovevamo partire!”

“Non e’ colpa mia se non sei felice qui, tu non lo vuoi essere! Vuoi solo tornare a casa!”

Crisi nel nuovo paese: che fare?

Se scoppia una crisi nel nuovo paese di emigrazione, la cosa da fare é sicuramente quella di parlare di quello che sta accadendo; dando spazio e tempo ad entrambi di esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni e pensieri. È particolarmente importante includere anche emozioni forti quali rabbia e paura. Se vengono represse infatti, iniziamo a non stare piú bene con noi stessi. Se invece le agiamo, presto o tardi esploderanno in litigi continui (aggressione verbale o non verbale). Ma c’è un modo migliore per affrontarle.

L’arte di condividere

La condivisione apre le porte ad un livello di connessione piú profondo nella coppia. Ecco alcuni esempi:

“Sento rabbia nei tuoi confronti perché…”

“Ho molta paura perché…”

“Quando mi parli cosí, quello che sento é…”

Cercate di non reprimere né reagire, ma condividete. È difficile quando sentiamo esplodere dentro emozioni cosí forti, ma se abbiamo il coraggio di aprirci, cambierá il nostro modo di viverle.

Prendersi le proprie responsabilitá

Se avete lasciato il paese natale per seguire il vostro partner, non incolpatelo del vostro malcontento, ma prendetevi la vostra responsabilitá. Infatti anche se non volevate partire avete comunque deciso di farlo. Non ponetevi mai come vittime; é un insulto al partner ma soprattutto a voi stessi. Prendetevi sempre la responsabilitá per le decisioni prese, perché determinano chi siete in ogni situazione.

Rispettare i sentimenti del partner

Dall’altro lato, se avete voluto partire e il vostro partner no, non potete aspettarvi che lui o lei sia sempre positivo e aperto nei vostri confronti. Dovete rispettare e accettare la sua rabbia e le sue paure, stargli vicino e fargli capire che é veramente importante la sua presenza per voi.

Domande reali

Se vi state chiedendo se stare insieme nel nuovo paese sia una buona idea, provate a porvi le seguenti domande, a rispondervi nel modo piú onesto possibile e a condividerle con il vostro partner:

“Di che cosa ho bisogno in questo momento? Che cosa voglio veramente?”

“Di che cosa abbiamo bisogno l’uno dall’altra/o? Che cosa vogliamo veramente?”

Risposte reali

Se la risposta alla prima domanda non corrisponde per nulla alla seconda, allora sarebbe opportuno chiedervi se volete veramente continuare a stare insieme. Il rischio é infatti di portare avanti qualcosa che creerebbe solamente sofferenza. Se non c’è piú amore, la coppia potrebbe doversi arrendere e quindi separare.

Dall’altro lato, se malgrado le differenze, i bisogni dei singoli individui si avvicinano a quelli della coppia: significa che la motivazione a stare insieme é piú forte degli ostacoli che vi si parano davanti. Il punto e’ sempre lo stesso: se l’amore scorre tra di voi, non ci sono difficoltá o divergenze che contino veramente, la coppia è forte abbastanza per sopravvivere.

La terapia: uno strumento per la coppia

La terapia e’ uno strumento valido per chiarire la situazione che state vivendo, per poter esprimere emozioni e sentimenti nascosti e trovare cosí una via di uscita dai conflitti. Il terapeuta offre uno spazio aperto e sicuro in cui potete finalmente esprimervi per quello che siete.

Il processo terapeutico si basa infatti sul dare respiro a ció che viene di solito represso, sull’aiutare ad ampliare le vostre capacitá di relazionarvi e comprendervi a vicenda e, soprattutto, di portare a galla la veritá: “Ci amiamo ancora?”

Se la risposta è positiva, la terapia vi aiuta ad iniziare daccapo e a prendere decisioni, rispetto al presente e al futuro, a partire da una posizione di coppia piú salda, aperta e chiara. L’obbiettivo è di aiutarvi a radicarvi profondamente nei vostri sentimenti, emozioni e in una consapevolezza di voi stessi piú profonda. Se la risposta è negativa, la terapia vi dá supporto nel difficile processo di separazione, cercando di renderlo il meno doloroso possibile.

Le tre prioritá-chiave: uno strumento per chiarire la vostra situazione

Potete utilizzare le prioritá-chiave, descritte qui di seguito, come uno strumento utile per chiarire la vostra situazione e prendere decisioni. Provate a chiedervi quale delle seguenti descrizioni vi rappresenta di piú in questo momento:

  • “Amo il mio lavoro, è la principale espressione di chi sono veramente. Sono disposto a vivere in qualunque posto nel mondo in cui mi permettano di farlo e ameró chiunque sia disposto ad accettarmi per quello che sono”

  • “Amo il mio partner piu’ di qualsiasi altra cosa al mondo, non mi importa dove vivo e cosa faccio per vivere, l’amore e’ la mia principale ragione di vita”

  • “Amo dove vivo, questo posto dice chi sono, pur di stare qui sono disposto a rinunciare a qualsiasi opportunita’ lavorativa all’estero. E se il mio partner non vuole stare qui, sono disposto a lasciarlo andare”

La vita ovviamente non è mai cosí semplice come negli esempi descritti qui sopra ed implica molte piú intricate variabili. La funzione di queste tre posizioni è di aiutarvi a chiarire quello che veramente volete e di cui avete bisogno, se vi trovate nella situazione di dovervi spostare in un altro paese con il vostro partner.

Cercate di utilizzarle come uno stimolo per guardarvi dentro in modo onesto e come uno specchio che riflette quello che veramente conta per voi. E dopodiché, prendete la vostra decisione.

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Se volete contattarmi: info@expat-therapist.com
 






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