Partners da due paesi diversi

ottobre 10th, 2013 | Posted by Somesh Valentino Curti in Articoli Interessanti
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28 Ottobre 2013, scritto da Somesh Valentino Curti

Dopo l’articolo sulle relazioni di coppia a distanza e quello sulle coppie migranti, dedico Il terzo capitolo della serie “Coppie Expat” alle coppie miste, ovvero quando i due partners non provengono dallo stesso paese.

Coppie globali

Photo by Flickr user Dustin J McClure

Photo by Flickr user Dustin J McClure

Il numero di coppie miste cresce sempre di piú di numero negli ultimi anni, in seguito al processo di accorciamento delle distanze fisiche, grazie a mezzi di trasporto sempre piú veloci ed economici, e delle distanze virtuali, grazie all’uso sempre piú diffuso dei social media in internet. Le nostre vite diventano quindi sempre piú globali e in movimento.

Basta pensare, per esempio, ai progetti Erasmus e Leonardo dell’Unione Europea, che promuovono lo scambio internazionale tra gli studenti, e alla crisi economica, che spinge molti lavoratori a lasciare il proprio paese di origine.

Tutti questi elementi hanno un ruolo centrale nell’influenzare i nostri spostamenti nel mondo e, di conseguenza, le nostre relazioni sentimentali e non.

Le regole dell’attrazione

Come esseri umani siamo attratti da ció che non è usuale e familiare. È prevedibile che, quando ci trasferiamo in un nuovo paese, veniamo affascinati da chi ha pelle, corpo, cultura e modi di fare diversi dal nostro. Ogni coppia nasce da un primo appuntamento e ogni primo appuntamento nasce da una attrazione, che all’inizio è per lo piú fisica.

Quando due persone iniziano a frequentarsi, quelle che sono le differenze culturali diventano subito il tema centrale delle loro conversazioni. Ci ridono sopra, rimangono sorpresi, discutono cosa sia migliore o peggiore e, se tutto procede per il verso giusto, finiscono per formare una nuova coppia mista!

Che cosa succede dopo?

Maggiore é il divario tra i partners e maggiore è l’attrazione; ma quello che unisce e incuriosisce all’inizio, puó diventare poi causa di litigi e scontri. Per esempio, l’utilizzo magari di una lingua neutra (spesso l’inglese) o della lingua madre di uno dei due partner, puó portare ad incomprensioni e a rendere difficile esprimersi in modo appropriato.

Un’altra sfida puó emergere quando i due entrano nella fase che chiamo “Should we stay or should we go?”, ovvero quando la coppia si chiede se continuare a vivere nello stesso paese, spostarsi nel paese di appartenenza di uno dei due, o se muoversi in uno neutrale. Ovviamente il lavoro gioca un ruolo centrale, insieme al livello di integrazione del partner straniero o della coppia (se entrambi non del luogo). Insomma i due fanno un bilancio tra sostenibilitá economica e contesto di vita.

Al di lá delle questioni pratiche

Ma al di lá delle questioni pratiche, quand’è che la coppia mista fa fatica e presenta difficoltá nel vivere in armonia? Per quella che è la mia esperienza lavorativa di psicologo qui ad Amsterdam, la radice dei problemi relazionali risiede nelle aspettative che i partners proiettano gli uni sugli altri. Nel caso di una coppia mista le difficoltá possono essere perfino piú grandi, perché entrano in gioco non solo le aspettative individuali, ma anche quelle socio-culturali.

Condizionamenti dal passato

La cultura è la madre del nostro modo di pensare e di relazionarci; ed è influenzata dal periodo storico e dal luogo in cui siamo cresciuti, dalla famiglia, dalle esperienze infantili, dalla scuola e dagli educatori. Tutti questi elementi insieme determinano chi siamo, chi troviamo attraente e chi no, come comportarci, cosa e come pensare, ecc. Insomma creano la nostra mente individuale e di gruppo. Quando viaggiamo, e soprattutto quando cambiamo paese in cui viviamo, la nostra mente viene messa in discussione, e a maggior ragione se siamo parte di una coppia mista. Quando siamo in una relazione infatti, il nostro mondo emozionale entra in subbuglio e tutto questo porta a galla i nostri condizionamenti piú profondi.

La vulnerabilitá svela da dove veniamo

Entrare in intimitá con un’altra persona non è facile, perché ci rende vulnerabili in molti modi diversi. Viviamo spesso momenti in cui ci sentiamo non capiti e messi da parte. Ed è proprio in questi tipi di situazione che possono emergere le nostre “ferite aperte”, ovvero i vissuti legati ad esperienze passate non piacevoli – si tratta di momenti in cui i nostri bisogni emozionali di base (come quello di essere amati, di essere rispettati o di essere lasciati liberi) non sono stati soddisfatti. Quando viviamo la nostra vulnerabilitá con il partner, per non sentire dolore e proteggerci, spesso ci chiudiamo in noi stessi o reagiamo contro di lui o lei. Praticamente iniziamo a comportarci in modo inconsapevole e lasciamo che i nostri condizionamenti ci dominino senza neanche accorgercene – e ci ritroviamo spesso a ripetere proprio quelle modalitá che cercavamo di lasciarci alle spalle quando siamo espatriati:

“Non saró mai come mia madre/mio padre!”

”Non mi sento parte di questa societá e di questa cultura, sono differente!”

”Cerco persone che la pensino diversamente da me!”

Le grandi incomprensioni

Avvicinarsi al nostro partner puó essere complicato quando il nostro retroterra culturale è diverso; ci possono essere momenti in cui infatti non ci sentiamo apprezzati e capiti. Cerchiamo peró spesso di evitare l’intimitá, usando queste differenze culturali come una scusa, per rimanere attaccati al nostro passato e alla sicurezza che ci dá. In questi momenti è importante armarsi di pazienza, abbassare l’orgoglio e concedersi l’opportunitá di vivere la nostra insicurezza e vulnerabilitá. È essenziale iniziare a dare meno importanza alla nostra cultura e ai suoi retaggi, e di piú a quelli che sono i nostri bisogni fondamentali di individui: di amare, di essere amati e di entrare in intimitá con un’altra persona. Si tratta di un profondo e bellissimo processo di guarigione che peró spaventa… ma è necessario se vogliamo che la nostra relazione cresca. Il bisogno di intimitá è fondamentale ed è molto piú importante del rimanere ancorati ad un sistema culturale di credenze e valori. Questo tipo di relazioni offrono una buona opportunitá per cambiarlo, rendendolo piú flessibile ed aperto: “Lascio andare i miei condizionamenti passati e le mie aspettative sul futuro per essere aperto ai miei bisogni presenti”.

Aprirsi

Per potervi aprire, non pretendete che l’altro cambi per primo, mantenete sempre il focus su voi stessi. È importante accettare il vostro partner per quello che è (nei limite del rispetto della vostra persona) e, allo stesso tempo, sentitevi liberi di esprimere il vostro disappunto in un modo costruttivo e aperto:

 “Quando ti comporti cosí, non ti capisco perché …”

“Non sono d’accordo con te, perché…”

“Io la penso in maniera diversa perché…”

Se il comportamento del partner vi ferisce, avete tutto il diritto di esprimerlo, come avete il diritto di esprimere di cosa avete bisogno:

“Se mi parli in questo modo mi ferisci, avrei bisogno che fossi piú sensibile nei miei confronti. Per esempio potresti…”

“Sento rabbia nei tuoi confronti, vorrei che iniziassi a rispettarmi di piú…”

E allo stesso tempo potete integrare le vostre richieste con domande dirette:

“Come posso fare per aiutarti quando stai male?”

“C’è qualcosa nel mio modo di fare che ti ferisce?”

“Cosa suggerisci di fare per risolvere questo problema?”

Non entrate nella dinamica “Io ho ragione, tu hai torto!”. Lasciatela andare e condividete come vi fa sentire la situazione che state vivendo e lasciate spazio al vostro partner perché si possa aprire a sua volta.

Come affrontare le situazioni di conflitto: alcuni suggerimenti

Ecco alcuni “suggerimenti” che possono esservi utili nelle vostre relazioni:

  • Accettate il vostro compagno/a, apritevi con onestá ed innocenza e prendete il rischio di diventare piú intimi.

  • Accettate la vostra negativitá e quella del partner. Non nascondetela, condividetela — in modo che insieme possiate superarla. Il vostro partner non ha i vostri stessi condizionamenti, e proprio per questo puó aiutarvi ad osservarli da un punto di vista piú obbiettivo. Questo processo vi aiuterá a diventare piú liberi, perché nulla è immodificabile.

  • La vostra negativitá nasce da bisogni frustrati, che creano ferite aperte. Se vi autorizzate ad esporli al vostro partner, diventerete piú consapevoli, aperti e liberi.

  • Allenatevi ad osservare e a prendere distanza dai vostri condizionamenti automatici. Sono solo un vecchio retaggio, dei vecchi vestiti spesso logori e dismessi. La vita è sempre fresca e nuova in ogni momento e richiede altrettanta freschezza e innocenza nell’essere approcciata.

  • Andate oltre le vostre rigiditá e lasciate che le vostre aspettative vengano frustrate: in pratica, sbarazzatevi di ció che vi rende infelici

  • Se accettate il vostro partner per quello che è, significa che state iniziando ad amare veramente.

  • Le piú grandi lezioni che si apprendono in una coppia passano da come si superano i piú grandi litigi. Piú le vostre aspettative sono frustrate in profonditá e maggiore é la possibilitá che avete di crescere come individui e come coppia.

  • Sentirsi incompresi e soli sono esperienze universali che fanno parte della vita, ci si deve passare. Anche se fanno male è bene viverle fino in fondo anziché nascondersi negandole.

  • La cultura ci fornisce un “kit di sopravvivenza” che ci dice come relazionarci gli uni con gli altri, ma la vita è dinamica e si esprime solo nel presente. Sta a noi essere capaci di poter usare le nostre esperienze per modificare questo kit e sbarazzarci di ció che non serve veramente.

  • L’obiettivo è di non vivere piú come individui agiti passivamente dalla cultura e dalla storia personale, ma individui che agiscono sempre di piú in base alla propria spontaneitá, intelligenza e naturalezza.

Applicare questi “suggerimenti” richiede all’inizio sforzo e determinazione ma, secondo la mia esperienza, è un buon modo per imparare ad essere aperti in una relazione.

La terapia aiuta perché, grazie al sostegno di un professionista, avete la possibilitá di andare piú in profonditá nella situazione che state vivendo. In questo modo potete attivare un vero e proprio processo di de-condizionamento, ovvero diventare piú consapevoli della vostra storia personale e di come lasciare andare le vostre reazioni automatiche.

Una ricchezza

La coppia mista ha con sé una ricchezza inestimabile, perché mette in discussione la vostra storia personale e culturale, obbligandovi a vedere quanto il vostro passato vi condizioni il presente. Piú i partners sono diversi, piú vi porta a cambiare continuamente punto di vista da cui guardare voi stessi e gli altri. Si tratta di una grande opportunitá per svincolarvi dal vostro passato ed aprirvi al presente.

Si conclude con questo articolo la serie dedicata alle Coppie Expat. Spero che vi sia stata utile. Se volete saperne di piú sul mio lavoro potete consultare il mio sito, leggere altri articoli o contattatemi direttamente.
Colgo l’occasione per ringraziare la mia compagna Tessa per il supporto e la fiducia che mi regala quotidianamente.
Se l’articolo vi é piaciuto, sentitevi liberi di condividerlo e di lasciare un commento qui al fondo pagina, grazie






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