Arrabbiato o Spaventato? La “guerra emotiva” della pandemia COVID-19

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La pandemia COVID-19 ha un impatto emotivo su molti aspetti della nostra vita. Se ti accorgi di essere eccessivamente preoccupato per la salute, è possibile che la pandemia provochi in te principalmente una emozione: la paura. Questa paura può quindi trasformarsi in ansia, stress, insicurezza e paranoia. Se la tua preoccupazione principale riguarda invece le nuove regole e restrizioni, potresti sentirti imprigionato e, di conseguenza, sviluppare rabbia, frustrazione o persino depressione.

Identificandoti principalmente con la paura o la rabbia, potresti finire in uno dei due “eserciti” che combattono una sorta di “guerra emotiva” sui social media e nella società in questi tempi: Spaventati contro Arrabbiati.

Perché viviamo queste emozioni in modo così intenso al punto da litigare tra di noi? C’e’ un modo migliore per affrontare questo problema?

 

Spaventati contro Arrabbiati

Gli Spaventati sono quelli che cercano di evitare di sentire la paura di ammalarsi, proteggendosi ossessivamente dall’essere infettati dal virus e aggrappandosi alle restrizioni. Comunicano stress, insicurezza e ansia. Sono anche “segretamente” arrabbiati con gli Arrabbiati quando non rispettano e criticano le nuove regole perché li fanno avvicinare a questa loro paura profonda.

Gli Arrabbiati sono quelli che cercano di evitare di sentirsi imprigionati e impotenti, ribellandosi alle nuove regole e criticandone la loro validità nell’impedire la diffusione del virus. Comunicano frustrazione, rabbia e lamentele. Hanno “segretamente” paura degli Spaventati quando obbediscono ciecamente alle nuove regole perché li fanno avvicinare ai loro sentimenti più profondi e temuti.

Cosa nascondono veramente entrambe le “squadre” dietro ai loro comportamenti?

 

Gli Spaventati

Se la paura è diventata molto presente nella tua vita quotidiana durante questo periodo, significa che eri già spaventato prima che il COVID-19 apparisse nel mondo. Se indaghi a fondo, giungerai alla conclusione che questa situazione sta esponendo in te una profonda insicurezza, che è la paura di ammalarti e morire.

Riconoscere questa paura è molto difficile perché ti porta in contatto diretto con la tua stessa vulnerabilità e quindi ti costringe ad affrontare come hai vissuto e stai vivendo la tua vita. La paura della morte nasconde la paura della vita.

 

La funzione della paura della malattia e della morte

Quando i tuoi bisogni e desideri veri ed importanti non sono soddisfatti, nascono emozioni negative quali delusione, rabbia e tristezza e la paura della morte e della malattia aumentano al punto da poter creare ansia. Di conseguenza, si tende a seppellire interiormente queste paure e le emozioni negative, ma si paga un prezzo: una grande perdita di vitalità e un aumento di insicurezza e sofferenza.

Ma se rovesci la situazione e usi questa crisi globale come un’opportunità per abbracciare pienamente la paura emergente e le altre emozioni, ti sentirai di nuovo vivo nel tuo corpo e nella tua mente. Sarà come accendere una lampadina: “Oh mio Dio! La morte è il mio destino inevitabile!”, o in altre parole: “Sono vivo!”

Queste potenti emozioni possono poi essere utilizzate come strumento per prendere coscienza di ciò che è ancora irrisolto nel tuo passato e dei tuoi bisogni insoddisfatti al fine di fare pace con i primi e soddisfare i secondi:

  • Perché mi sento così spaventato e insicuro? Sto ancora portando qualcosa del mio passato che devo guardare?
  • Sono davvero felice con me stesso e con la mia vita? In caso contrario, cosa mi manca o voglio cambiare?
  • Cos’è che conta veramente per me nella vita? Lo apprezzo o lo trascuro?

 

Gli Arrabbiati

Se la situazione attuale provoca rabbia, frustrazione, infelicità o tristezza costanti, perché ti senti represso e prigioniero, significa che ti sentivi già così. Non intendo sottovalutare l’impatto di queste nuove regole sulle nostre vite, ma, allo stesso tempo, se stai lottando con queste emozioni e stanno diventando croniche, significa che probabilmente stai usando la situazione attuale come un modo per cercare di scaricarle.

Queste emozioni di solito rivelano la presenza di un più profondo senso di impotenza in te stesso, che potrebbe derivare da esperienze personali passate quali l’essere stato sopraffatto dagli altri e / o da eventi traumatici come incidenti, ingiustizie, disastri naturali, ecc.

Spesso proiettiamo i nostri sogni non realizzati, il passato irrisolto e le frustrazioni su grandi specchi come “il mondo”, “la vita”, “gli altri” o “il COVID-19”, che li riflettono semplicemente su noi stessi.

 

La funzione del sentimento di costrizione e impotenza

Aprirti ai tuoi sentimenti interiori di impotenza e costrizione, senza proiettarli lontano da te stesso e indulgere nella rabbia, rivela il tuo vero potere: includere queste emozioni sensibili in te stesso e accettare la vita così com’è. In effetti, ciò che fa sì che questi sentimenti continuino ad essere dolorosi è fargli la guerra:

  • Tutte queste restrizioni per il COVID-19 sono davvero mie nemiche? O sono come le dipingo?
  • Riconosco una rabbia intensa o cronica nel mio passato o in altre aree della mia vita? Se sì, quando?
  • Riconosco in me stesso anche la presenza di un intenso o cronico senso di impotenza e costrizione? Se sì, quando?

 

Gli effetti del vivere pienamente le emozioni

Praticare il vivere pienamente queste potenti emozioni e diventare più consapevole dei problemi irrisolti avrà un effetto positivo su di te:

  • Se appartieni agli Spaventati, ti sentirai più vivo e consapevole di ciò che vuoi e senti veramente. Non significa che smetterai di preoccuparti di non ammalarti o di fare del tuo meglio per preservare la tua vita e quella degli altri, ma semplicemente ti sentirai meno stressato, ossessionato e condizionato dall’intera situazione che ruota attorno al COVID-19.
  • Se appartieni agli Arrabbiati, ti sentirai meno prigioniero e arrabbiato e molto più libero e pacifico. E, anche se continuerai a non gradire i regolamenti e li troverai sbagliati, non ne sarai così infastidito fino all’ossessione: sono quello che sono.

Un maestro Zen una volta disse: “Se tutto il mondo è in guerra e tu sei in pace, la guerra esiste per te?”

 

Emozioni e unita’ sociale

Per ridurre l’impatto emotivo del COVID-19 su larga scala, dobbiamo prima capire che la mente collettiva è solo la somma delle menti individuali. Di conseguenza, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione all’interiorità e affrontare ciò che questa sfida innesca in ognuno di noi individualmente. Terapia, creatività, introspezione e meditazione sono alcuni degli strumenti che puoi utilizzare ed esplorare per capire cosa funziona meglio per te.

L’approccio interiore è il prerequisito per affrontare questa crisi con tutti i suoi aspetti medici, sociali, economici e politici come un’Unica Umanità. Infatti, possiamo davvero sperare di uscire da questa situazione se siamo in una continua guerra emotiva dentro di noi e, di conseguenza, socialmente estremamente divisi?

 

“Quando l’individuo è in conflitto dentro di sé,

deve inevitabilmente creare conflitto all’esterno,

e solo lui può portare la pace dentro di sé

e quindi nel mondo, perché lui è il mondo.”

~ J. Krishnamurti

 

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Autore: Somesh Valentino Curti

“Oltre al mio lavoro di psicologo, mi piace scrivere articoli per il mio sito web e altre riviste online come: Iamexpat.nl e Expatshaarlem.nl
In questo modo posso condividere la mia esperienza su argomenti preziosi che potrebbero esserti utili se sei in un processo di terapia o se stai semplicemente esplorando questi contenuti. Il mio desiderio è che questi articoli possano ispirarti e darti una comprensione più profonda della tua vita

Contatti: info@expat-therapist.com

3 Comments

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Elisabettareply
26 Marzo 2021 at 2:00 pm

Illuminante!! Chiaro e spiegato davvero da un punto di vista cosi aperto che invoglia all’apertura, al lavoro interiore e tira fuori la speranza. Grazie infinite 🙏🏻

SU_Someshreply
26 Marzo 2021 at 2:01 pm
– In reply to: Elisabetta

Grazie, apprezzo

Elenareply
29 Aprile 2021 at 12:29 pm

Caro Sommesh, grazie per queste “pillole” di aiuto. Al momento oscillo tra arrabbiata e spaventata, spero che passerà presto.

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